Guida · per chi produce e chi consuma
PUN e prezzi zonali: quale prezzo vale per te?
Il prezzo zonale è il prezzo dell’energia nella zona di mercato dove sei: è quello che incassa chi produce. Chi compra all’ingrosso per i consumi, invece, dal 2025 paga di fatto un prezzo unico per tutta Italia: il PUN Index GME.
La squadra di EKA · aggiornata al 5 ottobre 2026 · si rilegge ogni tre mesi
Il mercato del giorno prima
L’energia all’ingrosso si compra e si vende soprattutto sul mercato del giorno prima (MGP), che organizza il GME, il Gestore dei mercati energetici: lì passa la maggior parte delle compravendite. Produttori, grossisti e clienti finali idonei presentano le offerte per il giorno dopo entro le 12 del giorno prima: quanta energia, e a quale prezzo minimo per vendere o massimo per comprare.
Chiusa la seduta, il GME mette in fila le offerte di vendita dalla più economica e quelle di acquisto dalla più alta: dove le due curve si incrociano nasce il prezzo, per ogni intervallo del giorno dopo. Nel 2025 il mercato europeo del giorno prima, di cui il MGP fa parte, ha introdotto i prodotti di 15 minuti.
Le zone e i prezzi zonali
La rete non può portare tutta l’energia dove serve: fra un’area e l’altra ci sono limiti fisici di transito. Per questo l’Italia è divisa in zone di mercato. Se nessun limite si satura, il prezzo è uguale in tutte le zone; se un limite si satura, il mercato si separa e ogni parte ha il suo prezzo zonale, più alto dove si importa energia e più basso dove la si esporta.
Le zone geografiche sono sette: Nord, Centro Nord, Centro Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna; per gli scambi con l’estero ci sono zone virtuali. Le individua Terna, il gestore della rete di trasmissione, e le approva l’ARERA: la configurazione di oggi, approvata con la deliberazione ARERA 103/2019, è in vigore dal 1° gennaio 2021. La Toscana è nel Centro Nord, con le Marche; l’Umbria nel Centro Sud, con Lazio, Abruzzo e Campania.
Dal PUN al PUN Index GME
Fino al 2024 gli acquisti sul MGP si pagavano al PUN, il prezzo unico nazionale, mentre le vendite erano già al prezzo della zona. Dal 1° gennaio 2025 il PUN è stato superato, come prevede l’articolo 13 del decreto legislativo 210 del 2021: lo hanno attuato il decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 18 aprile 2024 e la deliberazione ARERA 304/2024.
Oggi anche gli acquisti si valorizzano al prezzo zonale, ma a tutti i prelievi si applica una componente compensativa: la differenza fra il prezzo della zona e il PUN Index GME. Se il prezzo zonale è più alto, la differenza si riceve; se è più basso, si paga. Alla fine chi compra paga il PUN Index GME, che il GME calcola dopo il mercato come media dei prezzi zonali pesata sugli acquisti di ciascuna zona, con gli stessi criteri del vecchio PUN.
Gli esiti si leggono sul sito del GME, fra gli esiti del mercato del giorno prima: il PUN Index GME e i prezzi zonali.
Chi produce, chi consuma
Se produci, conta il prezzo della tua zona. Sul MGP le offerte di vendita si pagano al prezzo zonale, e la componente compensativa non le riguarda. Anche il ritiro dedicato del GSE paga il prezzo zonale orario, «relativo alla tua zona geografica di mercato e alla fascia oraria di immissione»: un impianto in Toscana incassa il prezzo del Centro Nord, uno in Umbria quello del Centro Sud. Il confronto con un contratto negoziato è nella guida Ritiro dedicato o mercato libero?
Se consumi, compri l’energia da un venditore; ma all’ingrosso, per i prelievi, il prezzo è ricondotto al PUN Index GME. Per questo, in un’offerta a prezzo variabile, l’indice che conta per te è il PUN e non il prezzo della tua zona. Se il tuo contratto è indicizzato al PUN, controlla come definisce l’indice dal 2025: il nome è cambiato.
Ore e fasce
Il prezzo all’ingrosso cambia nel corso della giornata: nel ritiro dedicato, per esempio, il prezzo zonale «varia per ciascuna ora». Nelle offerte per chi consuma il prezzo dell’energia può essere diviso in fasce orarie. Quelle definite dall’ARERA sono tre:
- F1: dalle 8 alle 19, dal lunedì al venerdì, escluse le festività nazionali;
- F2: dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, dal lunedì al venerdì, e dalle 7 alle 23 il sabato;
- F3: dalle 23 alle 7, dal lunedì al sabato, e tutte le ore della domenica e delle festività nazionali.
Nel mercato libero, con un contatore elettronico di seconda generazione, il prezzo può seguire anche fasce diverse da queste.
Che cosa fa EKA
Ai clienti attivi mandiamo ogni giorno il report dei mercati: PUN, PSV (il prezzo del gas al Punto di scambio virtuale), prezzi zonali e capture price del fotovoltaico per zona, cioè il prezzo medio che il fotovoltaico incassa, pesato sulla sua produzione. Chi produce ci vede quanto vale la sua zona; chi consuma, l’indice del suo contratto. Ogni settimana raccontiamo a parole come si sono mossi PUN e PSV: la nota della settimana. Le fonti che leggiamo ogni giorno e il report sono nella pagina normativa e mercati.
Le altre guide
Le fonti
- GME, Vademecum della Borsa elettrica, aggiornamento al 31 gennaio 2026 (PDF)
- GME, Esiti del mercato del giorno prima: PUN Index GME e prezzi zonali
- ARERA, Relazione annuale 274/2026/I del 31 luglio 2026 (PDF)
- Terna, Codice di rete, Allegato A.24: individuazione delle zone della rete rilevante (PDF)
- ARERA, Atlante per il consumatore: cosa sono i prezzi per fasce?
- GSE, Ritiro dedicato: regolazione economica del servizio
Il primo passo
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Ai clienti attivi: PUN, PSV, prezzi zonali e capture price del fotovoltaico per zona.
