Guida · per chi produce
Ritiro dedicato o mercato libero?
Il ritiro dedicato del GSE è il modo più semplice di vendere l’energia di un impianto. Il mercato libero, con un contratto negoziato, chiede più lavoro e lascia trattare prezzo e condizioni. Come si confrontano, voce per voce.
La squadra di EKA · aggiornata al 5 ottobre 2026 · si rilegge ogni tre mesi
Che cos’è il ritiro dedicato
È un modo semplice di vendere l’energia di un impianto: la ritira il GSE, a un prezzo che non si tratta, con un contratto uguale per tutti. Lo prevedono il decreto legislativo 387 del 2003 e la legge 239 del 2004; la normativa di dettaglio è dell’ARERA, nella deliberazione 280/07.
Possono chiederlo:
- gli impianti sotto i 10 MVA, qualunque sia la fonte;
- gli impianti di qualsiasi potenza a fonte eolica, solare, geotermica, idraulica, del moto ondoso e maremotrice;
- gli autoproduttori, per l’energia in eccesso.
Quanto paga, e quando
Il GSE paga l’energia immessa al prezzo zonale orario che si forma sul mercato del giorno prima, nella zona dell’impianto. Per gli impianti rinnovabili più piccoli ci sono i prezzi minimi garantiti, che l’ARERA aggiorna ogni anno, su una quantità limitata di energia: per il 2026, nell’esempio del GSE per un impianto a fonte rinnovabile, 4,75 centesimi di euro al kWh fino a 1.500.000 kWh l’anno. Con il prezzo minimo, a fine anno un conguaglio riconosce il prezzo zonale se è stato più alto.
Si paga ogni mese, con due mesi di ritardo: l’energia di gennaio entro la fine di marzo. Dal pagamento il GSE trattiene il corrispettivo per i costi amministrativi, per scaglioni di potenza e con un tetto annuo (sono esclusi gli impianti fino a 3 kW), e i costi di sbilanciamento.
Il confronto, voce per voce
| Ritiro dedicato del GSE | Mercato libero, con un contratto negoziato | |
|---|---|---|
| Contratto | Standard, uguale per tutti | Negoziato, e rivisto da EKA a tutela del produttore |
| Prezzo | Il prezzo zonale orario del mercato del giorno prima, nella zona dell’impianto; per i piccoli impianti, i prezzi minimi garantiti | Formule scelte con te, anche a prezzo fisso |
| Dispacciamento e sbilanciamento | A carico del produttore: il GSE li trattiene dai pagamenti | Possono passare all’acquirente |
| Pagamenti | Ogni mese, con due mesi di ritardo: l’energia di gennaio si paga entro fine marzo | Termini più rapidi e garanzie di pagamento, scritti nel contratto |
| Costi amministrativi | Un corrispettivo al GSE per scaglioni di potenza, con un tetto annuo; niente sotto i 3 kW | Il lavoro amministrativo lo facciamo noi |
La colonna del mercato libero descrive i contratti che EKA ha negoziato fino al 2025. Con i regimi nuovi (FER X, contratti per differenza) il bilanciamento può restare un obbligo del produttore: si verifica caso per caso, prima di firmare.
Come si sceglie
Il ritiro dedicato costa poco tempo e non chiede di seguire il mercato: per un impianto piccolo può bastare. Il mercato libero chiede un contratto, una controparte affidabile e qualcuno che segua le fatture di immissione mese per mese: in cambio, il prezzo e le condizioni si negoziano.
Per questo, dal 2017, ogni anno mettiamo l’energia dei produttori che seguiamo in una RdO, richiesta d’offerta, ai trader: stesse condizioni per tutti, il confronto su un solo foglio, e la scelta resta tua. Nei nostri casi ci sono i numeri di alcuni impianti, periodo per periodo, contro il prezzo zonale del GSE.
Il primo passo
Mandaci la scheda del tuo impianto
Confrontiamo quello che incassi oggi con quello che il mercato può darti.
